Anobii… i libri che leggo.
Questa è la mia libreria su Anobii. Ci sono i libri che leggo, quasi tutti. Spero di darvi qualche spunto…
Abiterò case di parole, stanze di lettere
e avrò coperte d'inchiostro.
(questa, invece, è mia)”
"Ha dei rimpianti?"
"No. Ho sempre impostato la mia vita in modo da morire con trecentomila rimorsi e nemmeno un rimpianto."
(Fabrizio De André - La mosca bianca della piccola musica, Rossana, 11 dicembre 1967)”
Non sopporterei di essere amato da una donna che non ha niente da perdere. Amare, è questo, la possibilità di perdere.”
"Abitare delle sillabe che formano un tutto è una delle questioni incommensurabili della vita". A. Nothomb
”
Cucinando
Cucinare, per me, è qualcosa di magico; è un modo per tenere insieme il filo degli affetti e quello del tempo, legarli stretti tra loro e stendervi ad asciugare foto ricordo alternate ai piatti che preparo in un collage piuttosto strampalato ma che fa bene al cuore. Per molto tempo, la cucina, l’avevo messa in un angolino lontano alla vista. Come se volessi in qualche maniera tenerne lontano le alchimie. Poi ne ho riscoperto il gusto, e mi sono rivisto bambino a preparare la conserva di pomodori, a stendere la pasta per le tagliatelle e le lasagne, a preparare la pasta per la pizza. Con mia madre. Una costante. Ho una famiglia meravigliosa, ed è una fortuna enorme. Cucinare è come averla accanto, tutta, ed è come sentire le mani di mia madre sulle mie mentre preparo impasti o ci do dentro con il mattarello per stendere la pizza (lo so, andrebbe fatta a mano…). Guardare mia figlia che mi imita, che chiede «posso aiutarti?» è come unire insieme quei fili e stringerli forte attorno a tre generazioni. Mi fa stare bene. Sorrido, e le dico «certo, amore mio». Ed Elisa impasta, stende, assaggia. Enrico preferisce confrontarsi con i profumi delle spezie; è grande, ormai, si farà anche lui, avrà il suo tempo per riscoprire i fili che la cucina nasconde e per ritrovare a modo suo tutti noi attorno a un piatto cucinato con pazienza e amore. Domani è giorno di pizza. Sono felice, anche perché li avrò davvero tutti a casa i miei affetti. Ecco, io la pizza la preparo così.
Ingredienti
- 500 g. di farina Manitoba
- una bustina di lievito di birra o un panetto
- 280 g. di acqua
- un cucchiaino di zucchero
- un cucchiaino di sale
- due cucchiai di olio extravergine di oliva
Preparazione
Mettere a sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida. Io generalmente aspetto un’oretta almeno, quando sul pelo dell’acqua si è fatta una leggera schiuma. Se avete un’impastatrice versate l’acqua e la farina e cominciate a far impastare il tutto, altrimenti lavorate con pazienza e olio di gomito aggiungendo pian piano l’acqua alla farina. Aggiungete l’olio e il sale. Continuate a lavorare l’impasto finché la sua superficie non ha una consistenza vellutata. Ora, lasciate riposare al caldo – io metto tutto in un recipiente, lo copro con uno straccio umido e avvolgo tutto in una coperta – per alcune ore.
Prendete l’impasto (io lo lascio tre/quattro ore così) e dividetelo in panetti. Lasciateli lievitare nuovamente per un po’, poi lavorateli con un po’ di farina e stendeteli. Condite, e infornate… buon appetito!
Guarda l’alba…
tutto inizia, invecchia, cambia forma, l’amore tutto si trasforma, persino il...stanze di lettere
e avrò coperte d'inchiostro.
(questa, invece, è mia)”
Once upon a time…
«Nessuno t’amerà mai come ti ho amato io. C’erano momenti disperati che non...Terra e liberta
El dolor que sentimos ahora es muy profundo, es verdad, pero no debe paralizarnos. Los...
Pescatore…
c’è un quaderno che nascondo ma non ho mai scritto cosa sei per me perché è...
